26 GIUGNO 2011
Ritrovo ore 9:40 Partenza: Col Indes loc. Pian de le Lastre m.1280
Dislivello massimo: 700 m
Grado di difficoltá: facile
Tempo medio di percorrenza Andata e Ritorno: 3-4
Equipaggiamento: da escursione in media montagna (pantaloni lunghi, camicia, maglione, giacca a vento, berretto, occhiali, borraccia)
Pranzo al sacco
Comitiva A:
Dal Pian delle Lastre prendiamo l'evidente strada sterrata e giunti al cancello di legno, ignorando il segnavia per il Rifugio Semenza (n.926), proseguiamo fino ad un altro cancello al limite del bosco (n.923). Siamo nella Foresta del Cansiglio, il che meriterebbe un capitolo a parte, ma qui mi sento solo di consigliare di godersi questa passeggiata con calma, senza pensare a quanto ci si mette. Questo bosco merita di essere "osservato", "ascoltato" ed "annusato": ci ripaghera' con i suoi colori, con il fruscio del vento o lo squittio di uno scoiattolo, con il profumo del muschio o la fragranza del sottobosco. Il sentiero alterna tratti ripidi con altri piu' dolci, a volte in leggera discesa. Si notano alcuni segnavia con fondo arancione e contrassegnati da lettere: sono gli itinerari che coprono ad intreccio tutto il territorio del Cansiglio. Noi teniamo come punto di riferimento il classico segnavia bianco-rosso del CAI. Arriviamo ad un bivio dove notiamo in bella evidenza un cartello giallo che indica "Sasson della Madonna". Seguiamo qesta indicazione senza esitare; dopo poco ci si trova in una radura dove si nota una baracca di proprieta' degli Alpini. Siamo al limite del bosco quasi alla fine della Val de Piera: ora ci troviamo ad affrontare un dislivello secco di 200m ca. E' l'unico vero tratto faticoso di questa prima parte di percorso. Giungiamo finalmente al Sasson della Madonna (m.1630), un bel masso isolato al centro di un vallone glaciale, sul quale gli Alpini hanno deposto una piccola statua della Madonna delle Penne Nere. Un "simpatico" cartello ci ricorda che non e' buona educazione abbandonare rifiuti nell'ambiente montano. Se ci sentiamo appagati e vogliamo tornarcene indietro abbiamo due possibilità: la stessa via dell'andata oppure un'interessante variante lungo il segnavia n.922 che rimane alto costeggiando il bordo della valle con leggeri saliscendi; si arriva ad un pianoro erboso al centro del quale sorge la vecchia Casera Palantina. Poco prima della Casera un cippo ci ricorda i caduti della resistenza, in particolare un giovane della brigata Garibaldi, Giulio Mometti, ucciso in questi luoghi. Qui bisogna fare un po' di attenzione perché è facile perdere le tracce tra l'erba alta, soprattutto in estate (attenti alle ortiche!). Cerchiamo il segnavia n.923 che ci ricondurra' nel bosco e in Val de Piera fino a ricongiuncerci con il sentiero dell'andata.Sconsiglio la deviazione per il sentiero arancione "C": scende ripidamente nel fondovalle per poi risalire alrettanto, e a questo punto dell'escursione e' fatica sprecata.
Per info mail gvas.veneto@amicosamoiedo.net Tel. 349.8714666
Vi Aspettiamo numerosi!!!
N.B. Si prega di dare iscrizioni entro la sera del giorno prima per una migliore organizzazione.
La segreteria G.V.A.S. Veneto
N.B. Per essere ammessi a qualsiasi nostro ritrovo i cani devono essere muniti di libretto di vaccinazione in regola (http://www.ministerosalute.it/speciali/pdSpeciali.jsp?id=12&idhome=3&titolo&sub=0&lang=it )